Parrocchia S. Maria Ausiliatrice  – ROMA

 

Progetto Educativo Pastorale  

2025/2028

 

 

Storia

 

La Parrocchia è stata eretta il 25 marzo 1932 da Pio XI con la costituzione apostolica “Inter pastoralis” ed unita “pleno iure” alla Società Salesiana di S. Giovanni Bosco. Il territorio, desunto da quello delle parrocchie di Ognissanti e dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, fu così determinato: “Strada ferrata da Ponte Lungo alla Stazione Tuscolana – raccordo ferroviario circolare della stazione Tuscolana al Mandrione fino a via del Mandrione – Via del Mandrione – Porta Furba – Via Tuscolana da Porta Furba a Via Monteporzio – detta Via esclusa la deviazione circolare – Via Appia Nuova da Via Monteporzio a Ponte Lungo”. Il riconoscimento agli effetti civili del provvedimento pontificio è stato decretato l’11 ottobre 1938.

Oggi il territorio della Parrocchia è delimitato dalle vie: Via del Mandrione, attraversamento ideale nella Proprietà della Banca d’Italia fino a L.go Volumnia, Via delle Cave, P.za C. Cantù, Via Appia Nuova, V.le Furio Camillo, V. Nocera Umbra.   Accoglie 35.000 persone delle quali il 30% di giovani ed il 70% di adulti ed anziani. Una buona parte, circa il 15% è abitato da stranieri (cinesi, filippini, rumeni, africani…). La maggior parte delle famiglie che risiedono in questo territorio presentano una componente popolare medio borghese. Numerose sono le situazioni di persone conviventi e non sposate, e sono molti gli anziani soli.

 

 

Dalle Costituzioni e Regolamenti della Congregazione Salesiana

“La parrocchia, affidata alla Congregazione, si distingua per il suo carattere popolare

e l’attenzione ai giovani, soprattutto ai più poveri.

Abbia come centro animatore la comunità religiosa …”. (Reg. 26)

Per compiere il nostro servizio educativo e pastorale,

Don Bosco ci ha trasmesso il Sistema Preventivo… (Cost. 38)

 

Il clima di famiglia, di accoglienza e di fede, creato dalla testimonianza di una comunità che si dona con

gioia, è l’ambiente più efficace per la scoperta e l’orientamento delle vocazioni. (Cost. 37)

 

 

 

Le scelte del cammino pastorale della Parrocchia S. Maria Ausiliatrice sono illuminate dalla presenza di Don Bosco e dalla sua spiritualità che ci propone uno stile di vita cristiana e di santità, capace di coinvolgere integralmente tutta la persona. Da lui impariamo quella carità pastorale che sa valorizzare ogni dono che viene da Dio.

 

Cerchiamo di impegnarci, costantemente e con priorità e convinzione, a creare un ambiente ricco di relazioni dove ogni persona si senta riconosciuta e chiamata per nome, accolta, accettata nella sua storia e accompagnata.

Un medesimo atteggiamento accompagna i vari nostri Gruppi, Associazioni o Movimenti che divengono modelli di comunità accoglienti e propositive capaci di curare la comunicazione con gli altri, informandoli e coinvolgendoli.

 

L’articolo 40 delle Costituzioni salesiane così si esprime: Don Bosco visse una tipica esperienza pastorale nel suo primo oratorio, che fu per i giovani casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria.

Nel compiere oggi la nostra missione, l’esperienza di Valdocco rimane criterio permanente di discernimento e rinnovamento di ogni attività ed opera.

 

Gli operatori a servizio del progetto

Tutta la Comunità parrocchiale è soggetto e oggetto di pastorale: evangelizzando si evangelizza.

Per potersi esprimere compiutamente si è data tre organismi di partecipazione:

 

  • Il Consiglio Pastorale, con la funzione di coordinare e sintetizzare il lavoro delle Commissioni, aiutare il Parroco nella gestione ordinaria della parrocchia, elaborare e proporre a tutta la Comunità le scelte di fondo che orientano il cammino comunitario.
  • Le Commissioni, aperte alla partecipazione di tutti ma strutturate per compiere il servizio d’animazione di un ambito specifico della vita comunitaria.
  • L’Assemblea parrocchiale, che consente a tutti di poter esprimere, nella Comunità ciò che può essere opportuno per un sereno discernimento, favorendo un clima sinodale.

 

 Gli Ambiti del nostro impegno e le Commissioni del CPP.

 

1. LITURGIA

 

“L’evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella Liturgia,

 in mezzo all’esigenza quotidiana di far progredire il bene.

 La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia,

la quale è anche celebrazione dell’attività evangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi”.   

(Esortazione apostolica Evangelii Gaudium, n. 24.)

                                          

L’Anno Liturgico è itinerario di fede della comunità dei cristiani per la formazione permanente.

Per i fedeli la partecipazione alla liturgia domenicale e festiva è occasione privilegiata per motivare e vivere la nostra adesione a Cristo.

Mentre ringraziamo il Signore per la dignità e la significativa partecipazione alle diverse celebrazioni, siamo anche coscienti che i fedeli vanno aiutati a riscoprire la centralità dell’Eucarestia nella vita e nella missione della Chiesa.

È utile recuperare un’azione educativa per comprendere e vivere in profondità la S. Messa, curando il gruppo di animazione liturgica in vista delle celebrazioni.

È utile e prezioso svolgere un corso lettori, orientato a preparare al meglio, coloro che proclamano la Parola nelle celebrazioni soprattutto festive.

 

2. EVANGELIZZAZIONE E CATECHESI ADULTI

 

“Io so che voi volete essere terreno buono, cristiani veramente, non cristiani part-time;

non cristiani “inamidati”, con la puzza al naso, così da sembrare cristiani e, sotto sotto, non fare nulla;

 non cristiani di facciata, questi cristiani che sono “puro aspetto”, ma cristiani autentici.

So che voi non volete vivere nell’illusione di una libertà inconsistente

che si lascia trascinare dalle mode e dalle convenienze del momento.

So che voi puntate in alto, a scelte definitive che diano senso pieno. E così o mi sbaglio?”

(Papa Francesco, Ai giovani sul lungomare di Copacabana)

 

 

Evangelizzazione e Missionarietà

Cogliere le occasioni e crearne delle nuove per avvicinare le persone e per trasmettere l’amore di Cristo e la libertà che deriva dal Vangelo, oltre che dovere, viene sentito come onore e gioia.

I mezzi e gli ambienti che la Provvidenza ci ha regalato devono manifestare espressamente il desiderio di incontro che abbiamo per ogni uomo.

 

L’Evangelizzazione

L’annuncio del Vangelo segna la vitalità della nostra Comunità nel principale compito che le è stato assegnato: la trasmissione della fede.

Ogni persona che cerca nutrimento spirituale o esprime desiderio di crescita nella fede deve trovare nella nostra Comunità la risposta soddisfacente.

Pur non trascurando l’immediata preparazione ai Sacramenti, compito speciale della Comunità sarà quello di additare un cammino che, di tappa in tappa, porti ad una maggiore adesione a Cristo ed al suo mistero.

 

La Catechesi battesimale

Le famiglie che chiedono il Battesimo per i loro figli vengono accolte dal Parroco e accompagnate al Sacramento con tre incontri svolti da laici.

Oltre agli incontri di preparazione al Battesimo, esistono incontri per tenere il contatto con le famiglie e offrire loro un opportuno e gioioso inserimento.

 

La Vocazione al Matrimonio cristiano

La preparazione dei fidanzati oltre ad una presentazione specifica del sacramento del matrimonio, sarà affiancata ad un cammino di fede che li aiuti a riscoprire la gioia e la libertà del Vangelo

I percorsi di preparazione al Matrimonio cristiano (2 ogni anno) sono una particolare opportunità per consolidare il normale cammino di vita cristiana o per riscoprire la “bellezza” e la gioia di essere Figli di Dio e l’appartenenza alla comunità ecclesiale.

 

Famiglia: protagonista dell’annuncio

La famiglia, chiesa domestica, viene esortata ed aiutata a riscoprire e a vivere con maggiore autenticità il suo ruolo e la grazia che le viene dal Sacramento del Matrimonio.

Riconosciamo nella famiglia una vera “scuola di umanità” nella quale far crescere valori umani e cristiani, di promozione umana e di fede cristiana.

Sarà sollecitudine costante ripensare differenziati itinerari di educazione alla fede da proporre sia ai singoli che alle famiglie o alle coppie.

In modo particolare sarà dovere promuovere e favorire gruppi di spiritualità familiare.

Da diversi anni la Parrocchia è impegnata nella cura della pastorale famigliare attraverso i vari gruppi che si sono costituiti negli anni:

 

  • Gruppo Obiettivo Famiglia (GOF)
  • Gruppo “Famiglie.con”
  • Gruppo Genitori dei Bambini Battezzati
  • Sposi dell’anno 2023/2024: RADICI E ALI
  • Sposi dell’anno 2025: EDEN

 

I gruppi si differenziano per fasce di età: Famiglie con figli adulti (e molti già sposati), Famiglie con figli Adolescenti, Famiglie con bambini, Famiglie nuove, …

Si incontrano, normalmente, una volta al mese, di sabato, per la formazione su tematiche di approfondimento della Parola di Dio, Magistero della Chiesa, Vita morale, Vita di coppia, ….

L’incontro si conclude, normalmente con la Partecipazione alla S. Messa vespertina e con la condivisione della cena.

 

Esiste in Parrocchia anche un gruppo di persone single (35 – 50 anni) che si incontrano saltuariamente per confrontarsi con la Parola di Dio e condividere momenti di fraternità, gioco, approfondimenti culturali e festa

Si chiama: INCONTRIAMOCI.

 

 3.CARITÀ

 

Quello che lo Spirito mette in moto non è un eccesso di attivismo, ma prima di tutto un’attenzione rivolta all’altro… L’amore autentico è sempre contemplativo, ci permette di servire l’altro non per necessità o vanità, ma perché è bello, al di là delle apparenze. Il povero, quando è amato, «è considerato di grande valore», e questo differenzia l’autentica opzione per i poveri da qualsiasi ideologia… La peggior discriminazione di cui soffrono i poveri è la mancanza di attenzione spirituale. L’immensa maggioranza dei poveri possiede una speciale apertura alla fede; hanno bisogno di Dio e non possiamo tralasciare di offrire loro la sua amicizia, la sua benedizione, la sua Parola, la celebrazione dei Sacramenti

(Evangelii Gaudium  199-200)

 

Diverse espressioni di servizio, di solidarietà e di aiuto ai più deboli sono in atto nella nostra Parrocchia.

 

  • La San Vincenzo aiuta a tenere viva l’attenzione e la cura verso il povero, con il carisma che le è proprio, seguendo concretamente, anche con visite domiciliari, famiglie bisognose. Mensilmente distribuisco viveri.
  • La Caritas cura in particolare il “Centro di Ascolto”: servizio di accoglienze e ascolto di tante persone, soprattutto in cerca di lavoro. Periodicamente si rendono disponibili per la raccolta di viveri in supermercati della zona (a questo collaborano anche i giovani dell’Oratorio), o in quelle promosse dalla Parrocchia nel periodo della Quaresima e dell’Avvento. Inoltre, ogni terza domenica del mese, viene organizzato un pomeriggio di socializzazione per gli anziani con intrattenimento, preghiera, merenda, a cui sono invitati a partecipare anche i giovani dell’Oratorio come animatori.
  • Quartieri Solidali,  con attività di socializzazione per anziani ogni mercoledì mattina dalle 10:00 alle 12:00 nel Salone Parrocchiale e il pomeriggio di ogni terza domenica del mese.

 

Inoltre si svolgono iniziative diverse di sostegno alle povertà con i ragazzi e gli adulti dell’Oratorio, preparando ogni Venerdì sera la cena per i senza dimora della Stazione Tuscolana, e favorendo la presenza nel servizio alla mensa Caritas di Colle Oppio una volta al mese.

 

4. CULTURA E COMUNICAZIONE

 

Esiste una Commissione “Cultura e Comunicazione” che, in sinergia con altre realtà, ha il compito di promuovere iniziative di carattere culturale, favorendo la Comunicazione all’interno dell’opera utilizzando i social a nostra disposizione.

Si preoccupa di favorire l’offerta di momenti di riflessione e confronto attraverso film, opere teatrali, presentazione di libri, concerti e proposte culturali che in modo semplice permettano a molti parrocchiani di seguire in modo gratuito e profondo eventi interessanti e formativi.

 

Altro strumento di informazione/formazione è il Sito web della Parrocchia: www.ausiliatriceroma.it

Il Parroco cura la pubblicazione settimanale del FOGLIETTO domenicale e del VIDEO “Buona Domenica!”. Sarebbe opportuno condividere responsabilità e composizione con un gruppo di redazione.

 

5. PASTORALE GIOVANILE E CATECHESI D’INIZIAZIONE CRISTIANA

 

“… La Parrocchia abbia come centro animatore la Comunità religiosa.

Consideri l’Oratorio e il Centro Giovanile parte integrante del suo progetto pastorale.

Valorizzi la catechesi sistematica per tutti e si impegni nell’avvicinare i lontani.

Curi l’integrazione di evangelizzazione e promozione umana.

Favorisca lo sviluppo della vocazione di ogni persona”.

(Reg. 26)

 

Esprimiamo, in maniera forte, l’attenzione privilegiata della nostra Comunità verso i giovani, attraverso l’Oratorio-Centro Giovanile: dono singolare che il cuore di Don Bosco ha fatto alla Chiesa.

Alla Comunità Educativo-Pastorale (CEP) dell’Oratorio è affidata l’animazione della Pastorale Giovanile e la conduzione della Catechesi d’Iniziazione Cristiana, in comunione col Parroco.

 

L’inscindibilità del binomio “educativo-pastorale” è una qualificazione essenziale: se non c’è

educazione, non c’è metodologia salesiana; e se c’è educazione senza pastorale, non c’è Oratorio.

(QR L’Oratorio CG pag. 32)

 

 

Compito, dunque, di tale CEP è l’elaborazione e l’attuazione del Progetto Educativo dell’Oratorio, nell’esercizio della corresponsabilità pastorale, attraverso tutte le dinamiche che articolano e favoriscono il protagonismo e la responsabilità dei ragazzi e dei giovani, in collaborazione con le famiglie e con tutti i soggetti ecclesiali presenti nel territorio.

La proposta dell’Oratorio-Centro Giovanile si fa realtà attraverso itinerari, in funzione degli interessi dei giovani. Ogni giovane, scegliendo tra le diverse possibilità di partecipazione che gli si offrono, può porsi nel cammino più adeguato alla propria condizione ed al proprio livello di maturazione.

 

Lo stile Oratoriano

La sua caratteristica, che lo mette in sintonia con tutti gli Oratori Salesiani, è data da un clima consegnatogli dallo stesso Don Bosco. L’Oratorio infatti è contemporaneamente “casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria”.   (C40)

 

I suoi responsabili

L’Oratorio-Centro Giovanile si propone come un’esperienza viva di chiesa, una CEP composta da giovani, animatori, famiglie, salesiani consacrati e altri membri della famiglia salesiana. Tutti si sentono chiamati ad una partecipazione attiva e corresponsabile, secondo le funzioni proprie di ciascuno. (QR OCG pag. 20)

L’Incaricato dell’Oratorio fa suo il PEPS e progetta e anima la Pastorale Giovanile e il cammino dell’iniziazione dei ragazzi, insieme al Consiglio Oratoriano.

Tale Consiglio, espressione del Consiglio Pastorale Parrocchiale come sua Commissione, è convocato e coordinato dall’Incaricato dell’Oratorio in sintonia con il Direttore e il Parroco e ne fanno parte coloro che, coinvolti dall’Incaricato dell’Oratorio, hanno mansioni di responsabilità educativo-pastorali nell’Oratorio stesso.

 

La misura alta

Segno distintivo dell’Oratorio è quello di essere aperto a tutti indistintamente e di mantenere un carattere inclusivo e accogliente verso i più bisognosi, per poter essere “ponte” tra la strada e la chiesa. Questo non gli impedisce però di tendere ad una “misura alta” della vita cristiana per i giovani chiamati e sensibili, tra i quali certamente gli animatori e i collaboratori, “offrendo a tutti la Spiritualità giovanile salesiana e la possibilità di incontrare Gesù Cristo e seguirlo”.  (QR  OCG pag. 33)

 

Lo spirito di unità dei nostri ambienti.

Lo spirito di unità, che coinvolge l’Oratorio con la Parrocchia e lo rende testimonianza vera, percorre tre strade:

1° – La strada della convinzione personale: la comunione, l’armonia e l’unità che contraddistinguono il nostro ambiente sono segno della presenza di Cristo, dono che viene dall’alto, e impegno personale di fede e di testimonianza di ogni credente.

2° – La strada della comunicazione: si esprime nella ricerca esplicita del dialogo e nella condivisione di un calendario concordato e comunicato all’inizio di ogni anno pastorale.

3° – La strada della corresponsabilità, della collaborazione e dell’interazione nei vari momenti forti che coinvolgono tutta la nostra Comunità parrocchiale, favorendo la preparazione delle attività che coinvolgono l’intera CEP con opportuni incontri di programmazione e organizzazione, capaci di coinvolgere molte persone e di definire chiaramente i responsabili e i referenti.

 

Principali interventi della proposta:

 

  • L’Oratorio-Centro Giovanile salesiano è una casa aperta ai bambini , ragazzi e giovani del quartiere e della zona: un luogo fisico di riferimento e un cuore accogliente, un’attenzione educativa che li accompagna nella ricerca di senso della loro vita. L’ambiente educativo è il risultato di una serie di incontri significativi, di storie e nomi propri, di qualità di relazioni umane. “L’ambiente oratoriano” quindi non è creato solo perché tenga le porte aperte e i giovani abbiano tutto a disposizione. Il valore della proposta educativa dell’Oratorio-Centro Giovanile Salesiano è l’accompagnamento della persona, soggetto dei processi di crescita e oggetto delle azioni educativo-pastorali.

 

  • L’assistenza salesiana è la vicinanza reale, affettiva ed effettiva degli educatori ai giovani, anche al di fuori dell’ambito fisico dell’Oratorio-Centro Giovanile, nei loro spazi vitali: è stile salesiano di incoraggiamento e di intervento pedagogico nei processi della missione. La presenza attiva e animatrice dei salesiani e degli educatori laici tra i giovani è un’eccellente forma di comunicazione educativa ed evangelizzatrice (CG24, n.131).

 

  • La pluralità di proposte, attività ed esperienze che caratterizzano la pastorale oratoriana salesiana richiede un’animazione coordinata e convergente. Alcuni criteri fondamentali sono finalizzati alla promozione di diversi gruppi di interesse ludico e culturale che si affiancano ai gruppi apostolici secondo le indicazioni proposte dalla nostra Ispettoria Salesiana.

 

  • La qualità della formazione sistematica richiede di dedicare uno sforzo continuo di qualificazione educativa, cristiana e salesiana delle persone e delle risorse. Solo a queste condizioni i giovani animatori saranno in grado di assumere responsabilità. I programmi della scuola-animatori, dei campi, dei corsi, dei ritiri, degli incontri e delle altre attività di formazione, devono valorizzare le esperienze della vita quotidiana stessa. (QR)

 

Il Cortile

L’oratorio è aperto da lunedì a sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.20 mettendo a disposizione per l’intrattenimento ludico dei ragazzi sia il cortile che le sale all’interno. L’orario di chiusura è determinato dall’impegno di preghiera della Comunità Salesiana.

Nelle domeniche l’Oratorio è aperto dopo l’Eucaristia delle 10:00, fino alle 13:00.

Nel pomeriggio dalle 17:00 alle 20:00 l’accoglienza è riservata ai gruppi apostolici.

Esiste un regolamento che viene condiviso con tutti coloro che vogliono trascorrere il loro tempo in Oratorio.

 

Evangelizzazione e Catechesi

 

“Questa Società nel suo principio era un semplice catechismo” (Don Bosco)

Anche per noi l’evangelizzazione e la Catechesi

sono la dimensione fondamentale della nostra missione.

(C 34)

 

Al cuore della Catechesi c’è l’incontro con Cristo!

Offriamo una Catechesi che ponga al centro l’essenziale: la fede, l’esperienza liturgica, la vita nuova nei comandamenti dell’amore, la preghiera personale e l’esperienza di chiesa.

Gli obiettivi principali del cammino pastorale, in sintonia con il PEPSI, sono: rinnovare l’Iniziazione Cristiana in stile di animazione, rilanciare la vita dei gruppi apostolici e dei gruppi di interesse, creare una cultura vocazionale che si concretizzi sia nei Gruppi Apostolici e sia nel servizio ai più bisognosi, favorendo la partecipazione ai Gruppi Ricerca e al Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Centrale.

CATECHESI di iniziazione cristiana

Abbiamo fatto la scelta di rinnovare la catechesi IC passando dal catechismo scolastico a quello esperienziale come indicato nel progetto ispettoriale.

Tale percorso che inizia dalla 3^ elementare,  si compie in 3^ con il conferimento del sacramento della Cresima.

Il cammino segue le indicazioni proposte dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Compiamo ogni sforzo per coinvolgere la famiglia di ogni ragazzo nel percorso formativo, favorendone la responsabilizzazione nell’educazione religiosa e spirituale dei figli. Durante l’anno si proporranno alle famiglie incontri formativi che possano affiancare il cammino catechistico dei loro figli.

Gruppo Apostolico

Dopo il Cammino di Iniziazione Cristiana i giovani sono chiamati a dare continuità al loro cammino formativo e a cimentarsi nell’esperienza concreta dell’appartenenza a Cristo nella Chiesa.

  • Dalla 3^ media al 5° superiore si svolgono i Gruppi Apostolici secondo gli itinerari d Educazione ala fede del GS dell’IC.

Dai 18 ai 25 anni si può partecipare al “Gruppo giovani” e al “Gruppo Animatori” della casa Salesiana.

 

Gruppi di interesse

 

L’oratorio offre una serie di attività formative-ludico-sportive che rispecchiano i vari interessi dei ragazzi, in un clima educativo-formativo tipico dell’ambiente salesiano.

Tali proposte devono aiutare i ragazzi a maturare il loro senso di appartenenza alla vita della Parrocchia/Oratorio; a tal riguardo, l’Ispettoria fa la scelta di pensare tali gruppi favorendo l’ulteriore passaggio nei gruppi apostolici (cf. DIRETTORIO pag. 58).

Gruppi sportivi

Lo sport in Oratorio è un dono per tutti ed esige che si rispettino alcuni criteri propri della natura educativa di questo ambiente:

  • lo sport è innanzitutto gioco e divertimento prima di diventare competizione, pertanto si farà attenzione a:
    – Dare la possibilità di un esercizio dello sport aperto a tutti, senza discriminazioni di alcun tipo;
    – Diversificare la pratica sportiva per evitare un’assolutizzazione di alcuni sport;
    – Favorire la presenza di allenatori/educatori sportivi che vivano autenticamente l’appartenenza all’Oratorio e a proporre un progetto di sport
    – dichiaratamente educativo, che sia stimolo e modello anche al di fuori dall’ambiente oratoriano.” (LdT 24)

Le attività sportive offerte dalle associazioni e accolte dalla nostra Opera hanno lo scopo di proporre una sana crescita umana e sportiva in stile salesiano.

Le associazioni fanno proprio il codice etico sportivo dell’Opera e lo fanno conoscere a tutti propri associati; per tutte le questioni legali, gestionali ed economiche rispondono di se stessi ed ogni anno rinnovano una convenzione per l’utilizzo dei campi; hanno una sede legale fuori dall’Opera Salesiana.

I gruppi sportivi che vogliono integrarsi pienamente nella vita dell’oratorio assumendone fino in fondo le finalità educative e pastorali, accolgono il progetto educativo pastorale e fanno riferimento in spirito di comunione all’incaricato dell’Oratorio.

Essi favoriranno la partecipazione dei loro ragazzi e collaboratori, alle iniziative promosse dall’Oratorio, programmando le loro attività in accordo con i responsabili.

Un rappresentante dell’associazione parteciperà al consiglio dell’oratorio (cf. Direttorio pag. 68).

PIT STOP

Il Pit-stop è un servizio offerto dall’Oratorio che prevede la realizzazione di diverse attività rivolte ad adolescenti (10-16 anni).

Tali attività sono legate al sostegno scolastico, alla consulenza psico-pedagogica, a percorsi di potenziamento psico-educativo e ad attività ludico-ricreative.

La partecipazione alle attività è gratuita ed è vincolata ad una richiesta espressa dai servizi sociali attivi sul territorio, dalla scuola o dalla famiglia.

Il servizio è attivo dal lunedì al giovedì dalle 15:30 alle 17:30.

In questa fascia oraria, grazie alla preziosa collaborazione di volontari che offrono il loro tempo al servizio dei giovani, viene fornito sostegno nello studio, per aiutare i ragazzi a superare alcune difficoltà scolastiche ma soprattutto viene offerto uno spazio educativo, di confronto e di relazione.

Sono attivi anche dei laboratori, tra cui un laboratorio di cucina ed un laboratorio di teatro pedagogico, con l’obiettivo di migliorare e potenziare le capacità cognitive ed espressive dei ragazzi, favorire lo sviluppo di nuove competenze e favorire la socializzazione.

Attualmente sono iscritti 20 ragazzi e nelle varie giornate si alternano gruppi di volontari che offrono il loro tempo a servizio di questi giovani.

 

6. GESTIONE ECONOMICA

Oltre le Commissioni già citate, è presente, come organismo importante, Il CAE – consiglio per gli affari economici – previsto dalle norme canoniche. Aiuta il parroco nella gestione economico-finanziaria della parrocchia.

Esso rappresenta uno strumento di partecipazione dei laici nelle attività che coinvolgono tutta la comunità parrocchiale e contribuisce, come altre esperienze, a “costruire la consapevolezza di essere Chiesa”.

Siamo convinti che tutti noi dobbiamo “sentirci parte di questa famiglia e concepire la Parrocchia non come e una stazione di servizi, ma come una Comunità di credenti”.

Essa si mantiene grazie alla generosità di noi tutti ed è questo sostegno  – secondo le proprie possibilità – che consente di percorrere il cammino che ci porterà ad essere non utenti ma Comunità.

 

Roma, 09 Giugno 2025